giovedì 25 giugno 2009

LIBERTA' PER L'IRAN

Oggi in Iran si lotta per rovesciare la tirannia.

La "comunità locale"

Fra gli argomenti oggetto di questo blog vi è la di "comunità locale".

Infatti, appena dopo la relazione donna-uomo, la relazione più naturale è quella che gli esseri umani hanno intrapreso con i propri simili, sia attraverso le prime relazioni di tipo "commerciale" sia attraverso la costruzione delle famiglie prima e le tribù poi.
Quello dell'origine storica delle società è un argomento che mi ha sempre affascinato molto e considero la sua conoscenza come preliminare allo studio della "comunicazione"... ma su questo ci ritornerò in altre occasioni. Ciò che al momento mi interessava era di accennare quali siano le ragioni che stanno all'origine dell'interesse per la "comunità locale" che considero forse la sfida più interessante per chi voglia mettere in relazione fra loro le competenze all'apparenza molto distanti (economiche, sociologiche, storiche, psicologiche, ecc...).

L'obiettivo è di sviluppare modelli utili allo sviluppo della comunità locale attraverso un progetto di comunicazione. Per ora finisce qui la mia riflessione.
Voglio proporre questo video trovato su youtube relativo ad un documentario girato su una piccola comunità, buona visione.

Saint John Community

Ovvero... quando comunichi usa concetti e frasi tue

... tratto da youtube

giovedì 18 giugno 2009

All'origine delle comunità

Impossibile, per me, iniziare un viaggio nelle relazioni umane senza cominciare dalla prima forma di comunità umana, quella fra donne e uomini.

Di seguito riprendo un racconto che presenta uno dei primi forum da me fondato, assieme ad alcune donne e ragazze, in Rete Civica di Milano: "Donne Uomini Storia".

E' un forum ancora visibile a questo
link e fu fondato per sperimentare forme di comunicazione fra culture diverse presenti in R.C.M. e fuori (ad esempio con alcune militanti della Libreria delle Donne).

L'esperimento non fu un gran successo soprattutto per il modo radicale con il quale si contrapponevano fra loro alcune donne, ma ciononostante esso fu apprezzato dalle stesse e resta, per la comunità di Rete Civica di Milano, un esperimento di comunicazione politica che la fece crescere nonostante il suo insuccesso-

MITO SULLA CREAZIONE DELLA DONNA

In principio, quando nell'opera della creazione giunse il momento di creare la donna, Dio vide che aveva usato tutta la materia per la creazione dell'uomo e non gli rimaneva alcun elemento solido. In grave imbarazzo e dopo una lunga meditazione, procedette nel modo seguente: prese l'elasticità dei viticci e il tremito dell'erba, la sottigliezza delle canne e il rigoglio ei fiori, lo sguardo della cerbiatta e la compattezza di uno sciame d'api, la giocondità dei raggi del sole, il pianto delle nuvole e l'instabilità del vento, l'avidità della lepre e la vanità del pavone, la falsità della gru e la fedeltà delle anatre selvatiche e mischiando tutte queste qualità creò la donna e la diede all'uomo.

Ma dopo una settimana venne l'uomo e disse: “ Signore, la creatura che tu mi hai dato mi rende la vita infelice. Chiacchera in continuazione, mi tormenta senza posa e non mi lascia un momento in pace. Vuole che mi occupi sempre di lei e mi fa sprecare tutto il mio tempo. Strilla per la minima sciocchezza e se ne sta ad oziare tutto il santo giorno. Sono venuto a riportarla indietro perché con lei non posso proprio vivere”. Dio disse: “va bene” e al riprese indietro.

Dopo una settimana l'uomo ritornò e disse: “Signore, ho la sensazione che la mia vita sia diventata un deserto dal momento in cui ti ho restituito quella creatura. Ripenso a come lei danzava e cantava per me, a come mi sbirciava con la coda dell'occhio, a come mi parlava e si stringeva a me. E il suo riso era come una musica e lei era bella da vedere e morbida da toccare”. E il creatore disse: “va bene” e gliela ridiede. Dopo tre giorni l'uomo tornò e disse: “Signore, io non so cosa mi succeda ma alla fine sono arrivato a concludere che essa è per me un disturbo più che un piacere. Ti prego, riprenditela di nuovo”. Ma il creatore disse: “vattene via, sparisci, perché io ne ho abbastanza. Cerca di vivere come meglio puoi” e l'uomo disse: “ma io con lei non posso vivere” e il creatore rispose: “neppure senza di lei!”, gli voltò le spalle e continuò la sua opera.

E l'uomo da allora continua a chiedersi: “Che cosa devo fare? Io non riesco a vivere né con lei né senza di lei ”.


(mito dell'India, raccolto da un autore inglese del 1800, F.W. Dein)

mercoledì 17 giugno 2009

Il blog "target benessere"

"Target benessere" è l'approccio al tema "benessere" tramite l'analisi della comunicazione.

Quale nesso lega "benessere" e "comunicazione"?

Anzitutto vorrei osservare che il "benessere" è l'obiettivo principale cui ognuno di noi tende.

Cerchiamo di raggiungere il "benessere" tramite le attività umane, sociali, economiche ed è il "benessere" ciò a cui tendiamo quando vendiamo o compriamo qualcosa. Così come è questa la ragione per cui intrecciamo rapporti specifici con amici e persone a noi care.

E' chiaro, a questo punto, che la ricerca del "benessere" passa attraverso il sistema di relazioni che siamo in grado di realizzare o di negare e questo è frutto della nostra capacità di comunicare. Da qui la scelta, nell'avvito di una ricerca nell'ambito della comunicazione, del nome "target benessere".

E, a proposito di "comunicazione" non posso non comunicare la nascita di un "blog" sicuramente interessante nell'ambito di quelli che si occupano del "benessere". Si tratta del blog promosso da Catia Conti che ha inaugurato il blog "http://benessereallavoro.blogspot.com/".

Buona fortuna e buon lavoro a Catia.

Spero di rendere questo blog, "target benessere", interessante ed utile a tutti coloro che si occupano di comunicazione così come a coloro che si occupano di benessere.